Aggiornamenti recenti Aprile 8th, 2026 4:00 PM
Ott 18, 2017 Marco Schiaffino Attacchi, Hacking, In evidenza, Malware, News, RSS 2
Il metodo più facile per fare soldi con il cyber-crimine? Rapinare un bancomat. E per farlo non serve sradicare il dispositivo usando candelotti di dinamite o un bulldozer: basta un coltello e una chiavetta USB.
A rendere tutto terribilmente facile è un malware chiamato ATMJackpot che fino a qualche tempo fa veniva venduto sul dark Web nel market AlphaBay.
Dopo il sequestro del market illegale e l’arresto del suo fondatore, i pirati informatici che hanno creato il malware hanno continuato la sua distribuzione attraverso un sito Internet dedicato, che funziona attraverso la formula del noleggio: 1.500 dollari (in Bitcoin) per ogni utilizzo.
Tutto quello che un pirata deve fare è aprire il pannello frontale del Bancomat per accedere alle componenti hardware del dispositivo, inserire la chiavetta USB e avviare il malware. A questo punto si trova di fronte una bella interfaccia grafica che gli consente di prelevare tutte le banconote che vuole.

Nemmeno lo sforzo di usare un software con righe di comando. L’interfaccia grafica è estremamente intuitiva e facile da usare.
Ma com’è possibile che un malware possa violare così facilmente un Bancomat? Giulio Vada di G Data lo spiega in poche parole: il problema è che la maggior parte di questi dispositivi utilizza Windows XP, un sistema operativo decisamente obsoleto che per i pirati rappresenta un vero invito a nozze.
Come se non bastasse, a facilitare il compito dei cyber-criminali ci si mettono anche i progettisti dei Bancomat, che sembrano essersi preoccupati di proteggere l’accesso fisico alla cassa molto più di quanto abbiano protetto quello ai componenti hardware del computer che gestisce le operazioni.
Come si vede nei video pubblicati dagli autori del malware per pubblicizzare il loro prodotto, per accedere alla porta USB che consente di installare e avviare ATMJackpot è sufficiente usare un coltello e uno “stick” che permette di inserire la chiavetta.
Insomma: qualsiasi Bancomat vulnerabile all’attacco può essere svuotato in una manciata di secondi e per portare a termine l’attacco non è nemmeno necessario avere grandi conoscenze di informatica o procurarsi chiavi articolari per accedere all’interno del dispositivo.
Set 15, 2022 0
Ago 23, 2022 0
Gen 28, 2022 0
Gen 27, 2022 0
Apr 08, 2026 0
Apr 07, 2026 0
Apr 03, 2026 0
Apr 02, 2026 0
Devi essere connesso per inviare un commento.
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Mar 23, 2026 0
Man mano che il tempo passa, i ricercatori di sicurezza...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 08, 2026 0
L’annuncio di Anthropic sembrerebbe una trovata di...
Apr 07, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata dal National Cyber Security...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha...

Possibile che i bancomat abbiano tutte queste lacune? Mi sembra così inverosimile…