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Ott 30, 2017 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 0
Il problema deve essere di quelli grossi, visto che sulla vulnerabilità (identificata come CVE-2017-15396) gli sviluppatori di Google stanno mantenendo una sorta di alone di segretezza.
Quello che si sa è che si tratterebbe di una vulnerabilità classificata come “elevata” e che si tratterebbe di un buffer overflow a livello di stack di Chrome V8, l’engine JavaScript del browser Google. Si presume, quindi, che si tratti di una falla che consentirebbe di avviare esecuzione di codice in remoto sulla macchina.
Il bug è stato individuato da Yuan Deng del Ant-financial Light-Year Security Lab, che avrebbe segnalato iI problema lo scorso 30 settembre incassando una ricompensa di 3.000 dollari. La patch di correzione è già disponibile nelle versioni di Chrome per Windows, macOS e Linux.

I JavaScript rappresentano già normalmente uno dei punti deboli nella sicurezza dei browser. Una vulnerabilità “critica”, se sfruttata, rischia di essere una bella gatta da pelare per le società di sicurezza.
A quanto pare, però, gli sviluppatori hanno preferito mantenere il riserbo in attesa che l’aggiornamento sia applicato dalla maggior parte degli utenti. Non solo: dalle parti di Google stanno anche valutando se la falla sia presente in librerie di terze parti utilizzate da altri sviluppatori.
Secondo indiscrezioni riportate da Kaspersky Lab, la falla di sicurezza interesserebbe infatti la libreria International Components for Unicode for C/C++, utilizzata da Chrome V8 ma non solo.
Per quanto riguarda il browser di Google, la versione che contiene la patch è la 62.0.3202.75. Chi scrive ha al momento la versione 61.0.3163.100 (su un sistema a 64 bit) e non risultano disponibili aggiornamenti.
Il suggerimento, di conseguenza, è quello di tenere sotto controllo il browser e verificare di ricevere l’aggiornamento quanto prima.
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