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Set 15, 2016 Marco Schiaffino Malware, Minacce, News, Trojan 0
I cosiddetti “movimenti laterali” non sono un’esclusiva dei più complessi APT, quelli usati per infiltrare le reti informatiche delle grandi aziende. In alcuni casi, la tecnica è utilizzata anche dai pirati che prendono di mira gli utenti privati.
L’ultimo esempio in questo senso è rappresentato da DualToy, un malware per sistemi Windows che cerca di colpire i dispositivi mobili che vengono collegati al computer infetto.
Il trojan, in realtà, è in circolazione da almeno 18 mesi, ma nelle prime versioni si limitava a colpire gli eventuali dispositivi Android collegati al PC. La nuova versione, individuata da Kaspersky Lab, è invece in grado di attaccare anche iPhone e iPad.
DualToy è un classico malware “commerciale”: una volta installato sul computer, infatti, si preoccupa di modificare le impostazioni del browser e visualizzare annunci pubblicitari.
Lo stesso obiettivo che il malware si propone nell’infettare smartphone e tablet eventualmente collegati al computer. DualToy, infatti, quando riesce a fare breccia nei dispositivi mobile utilizza l’opportunità di accesso per installare app a pagamento su Android o rubare le credenziali di accesso all’App Store su iOS.
Le app installate sembrano destinate al mercato cinese, ma Kaspersky ha rilevato il malware anche in USA, UK, Tailandia, Spagna e Irlanda.
Per violare i sistemi dei dispositivi mobili, DualToy scarica e installa due strumenti diversi: l’Android Debug Bridge (ADB) e i driver di Windows per iTunes.
Gli autori del malware contano sul fatto che l’eventuale dispositivo che verrà collegato sia già stato accoppiato col computer infetto, in modo che non venga richiesta una conferma all’utente.
Il comportamento varia a seconda della “famiglia” del dispositivo. Quando viene collegato un dispositivo Android, DualToy scarica le app da un’URL ottenuta tramite il server Command and Control e avvia il file adb.exe, che le installa in background sul dispositivo.
Alcune versioni recenti del malware utilizzano un’ulteriore strategia, che prevede il download di un eseguibile in grado di ottenere i privilegi di root sul dispositivo e poi installare ulteriori app. Si tratta della classica paccottiglia in grado di far guadagnare qualche euro ai pirati con servizi a pagamento.
Per quanto riguarda i dispositivi Apple, DualToy usa una strategia diversa. Il malware, per prima cosa, verifica se sul PC è installato iTunes. Nel caso in cui il programma non sia presente, ne installa una versione che scarica dal server C&C.
Per attaccare iPhone e iPad, utilizza uno strumento open source chiamato iphonetunnel-usbmuxconnectbyport, che gli consente di comunicare con i dispositivi esattamente con le stesse modalità di iTunes.
Una volta collegato al dispositivo, DualToy recupera alcune informazioni che lo identificano (numero di telefono, IMEI, nome del dispositivo, modello, UUID, versione del sistema operativo e dati della SIM) e li trasmette in forma crittografata al server C&C.
Tenta poi di installare uno store alternativo attraverso il quale i pirati cercano di rubare le credenziali di accesso all’account Apple della vittima.
Uno store ben poco “ufficiale” che chiede username e password dell’account Apple. Come resistere?
I ricercatori Kaspersky che hanno analizzato DualToy (e l’app utilizzata per iOS) sottolineano come quest’ultima sia dotata di un certificato digitale ormai scaduto (che fa riferimento a “Ningbo Pharmaceutical Co. Ltd”) e pertanto l’installazione su sistemi iOS non possa essere portata a termine.
Considerata l’architettura del malware, però, non è escluso che i suoi autori possano in futuro sostituire l’app malevola con una con un certificato valido.
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