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Set 30, 2016 Marco Schiaffino Malware, News, RSS 0
Uno dei sistemi più efficaci per neutralizzare una botnet è quella di “tagliare la testa al drago”, cioè abbattere i server Command and Control che gestiscono le macchine infette.
Per contrastare questa strategia, i pirati informatici utilizzano di solito delle tecniche di offuscamento per impedire che i server possano essere individuati, li collocano in paesi notoriamente “tolleranti” o mettono in piedi sistemi ridondanti che gli consentono di mantenere le comunicazioni anche se un server viene sequestrato.
Gli autori di Confucius, però, hanno pensato di utilizzare uno stratagemma piuttosto originale, che gli consente di nascondere le informazioni riguardanti i server C&C che usano.
A scoprire l’inghippo sono stati i ricercatori di Palo Alto Networks, che analizzando un sample del malware hanno individuato degli elementi che puntavano a link riconducibili ad alcuni post su Yahoo Answers e Quora.
Non si tratta di una procedura insolita: spesso i malware contattano dei siti Web per verificare la presenza della connessione a Internet.
Analizzando i post a cui facevano riferimento i collegamenti, però, i ricercatori si sono resi conto che si trattava di veri messaggi in codice, che permettevano a Confucius di ricavare l’indirizzo IP del server C&C attraverso la sostituzione di alcune parole chiave a cui erano abbinati i numeri.
Nel dettaglio, i messaggi sono costruiti attraverso una semplice sintassi: una frase determinata corrisponde all’inizio della sequenza, mentre le parole seguenti rappresentano il codice che il malware deve decodificare per ricostruire l’IP a cui collegarsi. Un’altra frase predefinita indica la fine del messaggio.
L’analisi del codice del malware ha permesso ai ricercatori di estrarre la tabella che permette di ricostruire l’indirizzo IP.
Naturalmente il risultato è che i messaggi, in molti casi, mancano di senso logico o alcune loro parti appaiono completamente fuori contesto. Se nessuno immagina la loro reale funzione, però, hanno ottime probabilità di passare inosservati.
Scoperto il trucco, i ricercatori di Palo Alto Networks hanno individuato gli strumenti utilizzati da Confucius e la tabella che permette di decifrare il codice e arrivare alla “traduzione” dell’indirizzo IP partendo dai messaggi.
L’individuazione dei server C&C ha permesso loro di ricostruire lo shcema e scoprire che lo stesso sistema di “mimetizzazione” è usato anche da una variante (Confucius_B) che utilizza un circuito “alternativo” a Confucius_A.
Secondo quanto ricostruito da Palo Alto Networks, le due varianti farebbero capo a soggetti distinti ma in qualche modo affiliati, che potrebbero avere un collegamento con il gruppo di origine indiana che avrebbe messo in piedi la rete di spionaggio battezzata “Operazione Patchwork”.
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