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Mag 12, 2017 Marco Schiaffino News, RSS, Tecnologia, Vulnerabilità 0
Un altro scoglio da superare per i sistemi di riconoscimento biometrici. A mettere in dubbio l’efficacia dei sistemi di riconoscimento delle impronte digitali arriva infatti uno studio secondo cui si potrebbe creare un “passepartout” in grado di ingannare i sensori.
Gli autori, un gruppo di ricercatori della New York University, hanno reso pubbliche le loro conclusioni in un report intitolato “Esplorare le vulnerabilità dei sistemi di autenticazione basati su impronte digitali parziali”. E la parola chiave, in questo tiolo, è “parziali”.
L’affidabilità dei sistemi basati sul rilevamento delle impronte digitali, infatti, si basa sull’assunto per cui non esistono due persone con impronte digitali identiche.
Come fanno notare i ricercatori, però, i sistemi di autenticazione implementati nei dispositivi mobile non utilizzano impronte complete, ma una combinazione di impronte parziali che vengono registrate nel corso delle impostazioni del sistema di autenticazione.
Il riconoscimento, quindi, non avviene confrontando un’impronta completa, ma è sufficiente la corrispondenza con una delle impronte parziali.
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Quando ci autentichiamo con il sensore che rileva la nostra impronta digitale, in realtà l’analisi riguarda solo una porzione molto ridotta.
L’intuizione da cui è partito lo studio parte proprio da qui, è cioè dalla possibilità che le probabilità che ci siano similitudini tra impronte parziali siano decisamente superiori rispetto a quelle tra impronte complete.
Per dimostrarlo, i ricercatori hanno creato un’impronta digitale che combina impronte parziali piuttosto “comuni” che possono facilmente ingannare il sistema di autenticazione e, in base alle loro simulazioni, il sistema funzionerebbe.
Secondo il team leader del gruppo Nasir Memon, la “MasterPrint” che hanno messo a punto potrebbe ingannare tra il 26% e il 65% dei dispositivi che utilizzano sistemi di autenticazione tramite rilevamento dell’impronta digitale.
Per porre rimedio al problema, secondo Memon, in futuro i produttori dei dispositivi dovrannno trovare il modo di aumentare la risoluzione dei sensori per fare in modo che il sistema di riconoscimento sia più accurato.
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