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Giu 05, 2017 Marco Schiaffino Attacchi, News, RSS, Vulnerabilità 0
Ormai il vecchio trucco di avviare il download e l’installazione di un malware usando le funzioni Macro non funziona più. Anche gli utenti di Microsoft Office, che hanno abboccato all’amo per anni, hanno capito che quando vedono la parola “Macro” c ‘è qualcosa che non va.
I pirati, di conseguenza, stanno cambiando strategia. L’ultima trovata è quella di sfruttare una nuova tecnica che non richiede l’attivazione delle famigerate istruzioni di Office e nemmeno i classici VBA integrati nei documenti. Usano invece un semplice collegamento inserito in una presentazione PowerPoint.
Come spiega Ruben Daniel Dodge, il nuovo vettore di attacco messo a punto dai cyber-criminali sfrutta un comando PowerShell che si attiva quando l’utente posiziona il mouse su un link confezionato ad hoc, che nell’esempio portato da Dodge compare in una diapositiva di PowerPoint opportunamente camuffata da messaggio di sistema: “Loading…Please wait”.
Il vettore di attacco fa leva su una semplice tecnica di social engineering: vedendo che non c’è alcuna barra di progressione per il (supposto) caricamento di un elemento nella presentazione, l’utente è infatti portato a posizionare il mouse sul messaggio per vedere se Windows visualizza qualche informazione aggiuntiva.
Lo stesso dicasi per eventuali utenti più “scafati” che, una volta capito che si tratta di un link, volessero visualizzare (senza attivarlo) l’indirizzo a cui punta il collegamento.
Il codice XML della slide contiene il comando che attiva il link nel momento in cui la freccia del mouse viene posizionata su di esso.
Peccato che l’area del link sia collegata a un comando del tipo “hlinkMouseOver” che si attiva proprio quando la freccia del mouse viene posizionata sul collegamento.
Il trucchetto, in condizioni ottimali, porta al download e all’installazione del codice in remoto senza alcuna interazione da parte della vittima. Per fortuna, le “condizioni ottimali” non dovrebbero verificarsi così di frequente.
Nel caso in cui il documento sia aperto in Visualizzazione protetta (opzione predefinita di Microsoft Office) prima dell’attivazione del comando viene aperta una finestra di dialogo che chiede l’autorizzazione per l’accesso ai contenuti collegati al link.
In modalità Visualizzazione protetta il passaggio del mouse sul collegamento non avvia i comandi, ma provoca l’apertura di un messaggio di avviso di Windows.
L’opzione di Visualizzazione in Microsoft Office viene attivata automaticamente quando si aprono file che sono allegati a messaggi di posta elettronica. Le potenziali vittime di campagne di distribuzione di malware via email, quindi, avrebbero per lo meno un indizio che può indurle a pensarci due volte prima di lasciare via libera al malware in questione.
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