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Nov 28, 2017 Marco Schiaffino Attacchi, Malware, News, RSS 0
Probabilmente si tratta di un classico caso di spionaggio di stato, che in questo caso però ha utilizzato un vettore di attacco piuttosto particolare: Google Play.
L’app in questione si chiama Tizi e a individuarla sono stati gli stessi ricercatori di Google, nel corso di una scansione eseguita sulle app disponibili nello store. Il suo autore ha anche creato un sito e pubblicizzato l’app su vari social media.
L’app viene presentata come uno strumento per pianificare i propri allenamenti giornalieri. Ma la sua reale funzione è decisamente un’altra…
Tizi è un’app che ha tutte le caratteristiche dei classici software-spia utilizzati da forze di polizia e servizi segreti. Il trojan consente di compromettere i dispositivi Android per rubare informazioni sensibili da social media come Facebook, Twitter, WhatsApp, Viber, Skype, LinkedIn e Telegram.
Non solo: la backdoor permette di registrare tutte le chiamate, sia quelle telefoniche sia quelle tramite le app sopra citate, è può anche utilizzare il microfono del dispositivo per registrare conversazioni ambientali.
Invia inoltre una serie di informazioni aggiuntive al server Command and Control a cui si collega, come le chiavi crittografiche delle reti Wi-Fi, gli eventi memorizzati nel calendario, l’elenco dei contatti e le fotografie conservate in memoria.
Secondo i ricercatori, l’app sfrutta una serie di vulnerabilità piuttosto datate, che sono state corrette a partire dal 2016. Considerato che l’app è stata caricata su Google Play nel 2015, però, questo significa che gli autori hanno potuto compromettere i dispositivi che hanno preso di mira senza troppi problemi.
Secondo la ricostruzione fatta dagli analisti di Google, i bersagli (stimati in circa 1.300) sarebbero stati per lo più africani.
Stando a quanto risulta dalle installazioni, è molto probabile che l’app venisse usata da un governo o un ente africano, o per lo meno da qualcuno che ha interessi nel continente.
Una volta accertata la natura malevola, il team di Google ha disattivato le app a distanza attraverso Google Play Protect, contattando poi tutti gli utenti che hanno installato Tizi per avvertirli dell’avvenuta compromissione dei loro dispositivi. L’account dello sviluppatore è stato inoltre sospeso e l’app rimossa da Google Play.
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