Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2025 10:03 AM
Mag 14, 2018 Marco Schiaffino News, Vulnerabilità 0
Altri guai per Electron, la piattaforma per lo sviluppo di software utilizzata per creare popolari applicazioni come Skype, GitHub Desktop, WaveBox, WhatsApp, Signal, Discord e WordPress.com.
Dopo il caso emerso a gennaio (ne abbiamo parlato in questo articolo) ora salta fuori un’altra vulnerabilità che potrebbe interessare centinaia di applicazioni create con il framework, che molti sviluppatori hanno adottato per la facilità con cui consente di creare versioni per PC di applicazioni HTML, JS e CSS.
La vulnerabilità affonda le sue radici nelle API di Node.js, una piattaforma che può essere usata in “collaborazione” con Electron. Le API di NOde.js, però, hanno un livello di accesso alle funzionalità del sistema operativo sottostante molto più profondo, che è estremamente rischioso lasciare “aperte” ad app create con HTML o JS, che per loro natura hanno un livello di sicurezza inferiore alle applicazioni classiche e dovrebbero essere maggiormente isolate dal sistema.
Per evitare che qualcuno possa approfittarne, infatti, i programmatori che hanno creato Electron hanno impostato la piattaforma in modo che escluda l’utilizzo delle API in questione, attraverso l’opzione “nodeIntegration: false”.
Secondo Brendan Scarvell, un ricercatore di Trustwave che ha segnalato la vulnerabilità in questo report, esiste un modo per modificare l’impostazione e fare in modo che l’applicazione abbia accesso alle API e ai moduli di Node.js.
Le impostazioni nella configurazione sono orientate alla massima sicurezza. Peccato che si possano modificare…
L’attacco, nel dettaglio, può essere portato attraverso Cross Site Scripting o XSS (stiamo comunque parlando di app HTML o JS) sfruttando una eventuale vulnerabilità a questo tipo di attacco dell’applicazione in questione.
Detta così, sembra che la falla di sicurezza dipenda in realtà dall’esistenza di una catena di bug piuttosto complessa, ma nel suo report Scarvell spiega in maniera piuttosto convincente che il rischio è molto più elevato di quanto possa sembrare.
Le vulnerabilità XSS sono infatti piuttosto comuni, ma di solito riguardano componenti che girano in sandbox o che hanno comunque uno scarso livello di interazione con il sistema operativo e, di conseguenza, non comportano rischi elevati.
In questo caso, invece, ci si potrebbe trovare di fronte ad attacchi che consentirebbero di installare un malware in remoto su un computer.
Se consideriamo poi che Electron è stato utilizzato per lo sviluppo di un numero impressionante di applicazioni (su questa pagina se ne trova un elenco) è evidente che le probabilità che qualcuno riesca a cavarne fuori un exploit funzionante sono tutt’altro che trascurabili.
In seguito alla segnalazione di Scarvel, il bug nella piattaforma sarebbe stato corretto a marzo, ma quello che rimane difficile da capire è quante (e quali) applicazioni possano ancora essere vulnerabili.
Feb 03, 2025 0
Nov 18, 2024 0
Ott 15, 2024 0
Set 24, 2024 0
Apr 03, 2025 0
Apr 02, 2025 0
Apr 01, 2025 0
Mar 31, 2025 0
Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and Management...Mar 27, 2025 0
Ogni nuova tecnologia porta con sé nuovi rischi. Nel caso...Mar 21, 2025 0
Il processo di penetration testing è ormai una pratica...Mar 13, 2025 0
Il bilancio delle vittime del ransomware Medusa è...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Apr 03, 2025 0
Colt Technology Services ha annunciato di aver completato...Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and...Mar 31, 2025 0
I ricercatori di Infoblox hanno scoperto una nuova campagna...Mar 31, 2025 0
Nel corso dell’ultima settimana, il CERT-AGID ha rilevato...