Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2025 10:03 AM
Mag 10, 2019 Marco Schiaffino Attacchi, In evidenza, Intrusione, Malware, News, RSS, Scenario 0
È un copione già visto, ma questa volta la battaglia che si è scatenata tra due gruppi hacker per assicurarsi l’egemonia nel settore del crypto-jacking sta facendo una vera strage di server, mettendo in crisi i servizi cloud e le aziende che li usano.
Protagonisti di questa cyber-guerriglia sono i gruppi Rocke e Pacha, entrambi specializzati nella compromissione di server con sistemi Linux su cui installano i loro crypto-miner per generare moneta digitale a spese dell’ignara vittima.
Come spiegano in un report i ricercatori di Intezer, questa sorta di “disputa territoriale” è iniziata alla fine dell’anno scorso, quando il gruppo Pacha ha fatto la sua comparsa sulle scene, sfidando apertamente i rivali di Rocke, fino a quel momento padroni incontrastati del settore.
Gli attacchi ai sistemi cloud si sono infatti intensificati dopo che i pirati informatici hanno realizzato che mettono a disposizione una maggiore potenza di calcolo rispetto ai normali Web server, che fino a qualche mese fa rappresentavano il normale “terreno di caccia” dei crytpo-jacker.
Entrambi i gruppi utilizzano malware estremamente sofisticati, che al loro interno contengono anche dei moduli pensati per rimuovere eventuali miner di altri pirati informatici che dovessero rilevare sui sistemi compromessi.
Rispetto ai rivali di Rocke, i cyber-criminali legati al gruppo Pacha sembrano però adottare una strategia più aggressiva. Prima di tutto perché il loro malware (Linux.GreedyAntd) cerca specificatamente il miner dei rivali con l’obiettivo di eliminarlo.
In secondo luogo perché la loro tecnica di attacco si è evoluta e adesso sfrutta alcuni strumenti che gli consentono di disattivare i software di protezione su cloud (come Alibaba Server Guard Agent) esattamente come faceva da tempo il gruppo Rocke.
I nuovi arrivati, inoltre, avrebbero implementato anche un altro strumento utilizzato dai rivali. Si chiama Libprocesshider ed è un rootkit open source (il progetto è disponibile su GitHub) che consente di offuscare alcuni processi nell’ambiente cloud per garantire persistenza al malware.
Il risultato è un’escalation in cui, tanto per cambiare, ad avere la peggio sono le aziende che utilizzano i sistemi cloud peresi di mira dai due gruppi di cyber-criminali.
Gen 15, 2025 0
Ott 24, 2024 0
Ott 20, 2024 0
Ott 16, 2024 0
Apr 03, 2025 0
Apr 02, 2025 0
Apr 01, 2025 0
Mar 31, 2025 0
Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and Management...Mar 27, 2025 0
Ogni nuova tecnologia porta con sé nuovi rischi. Nel caso...Mar 21, 2025 0
Il processo di penetration testing è ormai una pratica...Mar 13, 2025 0
Il bilancio delle vittime del ransomware Medusa è...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Apr 03, 2025 0
Colt Technology Services ha annunciato di aver completato...Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and...Mar 31, 2025 0
I ricercatori di Infoblox hanno scoperto una nuova campagna...Mar 31, 2025 0
Nel corso dell’ultima settimana, il CERT-AGID ha rilevato...