Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2025 10:03 AM
Lug 20, 2020 Marco Schiaffino Gestione dati, In evidenza, Leaks, Mercato, News, RSS, Scenario, Vulnerabilità 0
Si chiama UFO VPN e offre una connessione “sicura” a prezzi davvero convenienti: 3 euro al mese per navigare su Internet in completo anonimato e con la garanzia di affidarsi a un servizio che segue la politica del “no log”, cioè non tiene traccia dei siti visitati dai suoi utenti.
Peccato che UFO VPN non solo registri regolarmente la cronologia di navigazione dei suoi utenti, ma li abbia conservati in chiaro in un database ElastiSearch esposto su Internet senza alcun sistema di autenticazione per l’accesso. In altre parole: i dati degli iscritti a UFO VPN sono stati accessibili a chiunque.
Ad accorgersene sono stati i ricercatori di Comparitech, che in un post pubblicato sul Web hanno denunciato la “dimenticanza” della società con sede a Hong Kong.
Dopo la segnalazione, UFO VPN ha eliminato il server, giustificando la sua esposizione senza alcuna misura di sicurezza con dei problemi legati alla pandemia da Covid-19, che avrebbe in qualche modo “impedito” ai suoi tecnici di gestirlo in maniera appropriata.
Al di là dell’incredibile pasticcio, di cui purtroppo ci sono numerosi precedenti, il vero problema è la tipologia di dati che erano memorizzati nel server.
Il database, contenente 894 GB di dati, sembrava contenere i log di tutti gli utenti di UFO VPN, sia quelli che usufruiscono del servizio gratuito, sia quelli abbonati al servizio a pagamento. Si tratta di più di 20 milioni di persone, i cui dati personali, metodi di pagamento e indirizzi IP potevano essere consultati da chiunque. Non solo: il server conteneva anche le credenziali di accesso al servizio in chiaro.
Insomma: milioni di utenti che hanno scelto un servizio che avrebbe dovuto proteggere la loro privacy online si sono trovati a subire un clamoroso leak di informazioni sensibili che, stando a quanto si legge sulle condizioni di utilizzo della VPN, non avrebbero nemmeno dovuto essere raccolte.
UFO VPN, però, è in buona compagnia. Un report pubblicato da VPNmentor dimostra infatti che lo stesso comportamento ha interessato FAST VPN, Free VPN, Super VPN, Flash VPN, Secure VPN e Rabbit VPN.
Secondo gli analisti non si tratterebbe di un caso: tutti e sette i servizi farebbero riferimento allo stesso sviluppatore. Si tratta di Dreamfii, sviluppatore specializzato in VPN che, però, somigliano molto di più a uno spyware.
Visto e considerato che tutti i dati sul traffico vengono registrati su un server che non ha alcuna protezione, le affermazioni di Dreamfii, riguardanti crittografia “di livello militare” e la garanzia di non registrare i log, appaiono per quello che sono. Una patetica (e pericolosa) buffonata.
Gen 29, 2025 0
Nov 12, 2024 0
Set 04, 2024 0
Ago 13, 2024 0
Apr 03, 2025 0
Apr 02, 2025 0
Apr 01, 2025 0
Mar 31, 2025 0
Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and Management...Mar 27, 2025 0
Ogni nuova tecnologia porta con sé nuovi rischi. Nel caso...Mar 21, 2025 0
Il processo di penetration testing è ormai una pratica...Mar 13, 2025 0
Il bilancio delle vittime del ransomware Medusa è...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Apr 03, 2025 0
Colt Technology Services ha annunciato di aver completato...Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and...Mar 31, 2025 0
I ricercatori di Infoblox hanno scoperto una nuova campagna...Mar 31, 2025 0
Nel corso dell’ultima settimana, il CERT-AGID ha rilevato...