Aggiornamenti recenti Aprile 3rd, 2025 10:03 AM
Set 17, 2021 Marco Schiaffino In evidenza, News, RSS, Vulnerabilità 0
Quattro vulnerabilità nell’agent Open Management Infrastructure (OMI) minacciano di aprire la strada ad attacchi devastanti sulle piattaforme cloud Azure.
Il set di falle di sicurezza, battezzato con il nome di OMIGOD proprio per sottolineare la gravità della situazione, permetterebbe non solo l’elevazione di privilegi, ma anche l’esecuzione di codice in remoto sulle macchine affette dalle vulnerabilità.
Secondo i ricercatori di Wiz, che hanno individuato e descritto la falla in un report pubblicato sul loro blog, il problema riguarderebbe oltre la metà delle istanze attive su Azure.
Un dato confermato anche dal livello di severità assegnato ai bug: il più grave (CVE-2021-38647) ha infatti ricevuto un punteggio CVSS di 9.8, mentre gli altri (CVE-2021-38648 e CVE-2021-38645) “solo” di 7.8. L’ultimo (CVE-2021-38649) ha invece un CVSS di 7.0.
Microsoft ha rilasciato la patch che consente di correggere le falle di sicurezza nell’ultima tornata di aggiornamenti, ma al contrario di quanto molti si aspettavano, la sua implementazione non è stata automatizzata sula piattaforma Azure.
Una scelta, quella dell’azienda di Redmond, che probabilmente ha a che fare con potenziali problemi di compatibilità. In altre parole, Microsoft non si prende la responsabilità (forse anche comprensibilmente) di eseguire un aggiornamento automatico che potrebbe boccare funzionalità e servizi dei suoi clienti.
Il problema è che OMI, agent che permette la gestione e il monitoraggio dei sistemi Unix/Linux sulla piattaforma cloud di Microsoft, in molti casi viene installato automaticamente nel momento in cui si esegue il setup di una macchina Linux su Azure.
Insomma: non è detto che tutti gli utenti abbiano la piena consapevolezza del fatto che nei loro sistemi sia presente un componente potenzialmente vulnerabile a un attacco informatico.
Non solo: chi ha implementato una nuova macchina su Azure negli ultimi giorni, secondo quanto viene riportato da molti utenti, si è ritrovato con versioni vulnerabili di OMI.
Le istruzioni per procedere agli aggiornamenti sono contenute in un documento pubblicato su Internet dalla stessa Microsoft.
La buona notizia è che per le stesse caratteristiche dell’agent, è piuttosto difficile che sia direttamente esposto su Internet. Questo significa che le probabilità di attacchi massivi che sfruttino OMIGOD sono basse. O almeno così si spera.
Mar 28, 2025 0
Mar 26, 2025 0
Mar 25, 2025 0
Mar 17, 2025 0
Apr 03, 2025 0
Apr 02, 2025 0
Apr 01, 2025 0
Mar 31, 2025 0
Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and Management...Mar 27, 2025 0
Ogni nuova tecnologia porta con sé nuovi rischi. Nel caso...Mar 21, 2025 0
Il processo di penetration testing è ormai una pratica...Mar 13, 2025 0
Il bilancio delle vittime del ransomware Medusa è...Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...Apr 03, 2025 0
Colt Technology Services ha annunciato di aver completato...Apr 02, 2025 0
La Corea del Nord sta incrementando le proprie attività...Apr 01, 2025 0
Se da una parte i tool di Remote Monitoring and...Mar 31, 2025 0
I ricercatori di Infoblox hanno scoperto una nuova campagna...Mar 31, 2025 0
Nel corso dell’ultima settimana, il CERT-AGID ha rilevato...