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Mar 16, 2022 Redazione news Malware, News, RSS 0
L’analisi di Proofpoint conferma la tendenza che i suoi ricercatori avevano già rilevato negli ultimi anni, che hanno visto crescere i tentativi di smishing (ossia il phishing basato su SMS e messaggi testuali) e l’invio di malware a dispositivi mobili.
Il malware di oggi non si limita, inoltre, a rubare credenziali, ma è in grado di registrare audio e video, tracciare la posizione dell’utente e distruggere o cancellare dati. Secondo lo studio, la maggior parte del malware è ancora scaricato dagli app store ma nell’ultimo anno sono aumentate le campagne basate sui messaggi testuali.
Android è più nel mirino dei cyber criminali di iOS. Da un lato, infatti, l’App Store di Apple ha rigidi controlli di qualità e dall’altro il sistema operativo non consente di installare app da store di terze parti o scaricandole direttamente. Android invece ha una politica più open, ci sono vari store e si può scaricare da Internet.
Gli autori del malware per dispositivi mobili adattano le loro campagne a diverse lingue, regioni e dispositivi. Tra i più diffusi che usano gli SMS come vettore e hanno tra i loro target l’Europa ci sono FluBot, TeaBot e BRATA.
Il primo, rilevato per la prima volta in Spagna, si diffonde accedendo alla lista dei contatti del dispositivo compromesso e inviando messaggi infetti ai numeri che vi trova.
Può inoltre accedere a Internet, fare chiamate vocali, leggere notifiche e cancellare altre applicazioni. Quando l’utente usa alcune app di banche e altri siti, FluBot vi sovrappone una schermata mirata a rubare nomi utente e password.
TeaBot, osservato per la prima volta proprio in Italia, è un Trojan multifunzionale che può rubare credenziali e messaggi, oltre a inviare in streaming al pirata i contenuti dello schermo della vittima.
È configurato per sottrarre le credenziali di oltre 60 banche europee ed è distribuito in varie lingue. Si diffonde in modo analogo a FluBot e può intercettare i codici di Google Authenticator.
BRATA (Brazilian Remote Access Tool, Android) si focalizza sui clienti italiani delle banche online e usa gli SMS per portarli a scaricare una finta app per la sicurezza.
Una volta installato, può registrare l’attività a schermo e inserisce schermate fasulle per il furto di credenziali. Intercetta inoltre i codici delle autenticazioni a due fattori. Quest’anno ha acquisito funzioni di tracciamento via GPS e di cancellazione che utilizza dopo il furto dei dati.
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