Aggiornamenti recenti Aprile 17th, 2026 2:21 PM
Ott 20, 2016 Marco Schiaffino News, RSS, Tecnologia, Vulnerabilità 0
L’implementazione di un sistema che rende più veloci le operazioni dei processori Intel si sarebbe trasformato in una falla di sicurezza.
A sostenerlo sono alcuni ricercatori della University of California di Riverside, che hanno trovato un modo per sfruttare le caratteristiche delle CPU Haswell come “side channel”, ovvero come elemento collaterale per portare un attacco.
In particolare, i processori di Intel permetterebbero di aggirare la protezione offerta da ASLR (Address Space Layout Randomization), un sistema che prevede l’allocazione casuale dei dati in memoria.
Si tratta di uno stratagemma che permette di mettere al riparo il sistema operativo da attacchi che sfruttano particolari vulnerabilità. In pratica, ASLR impedisce che un malware possa individuare la posizione in memoria in cui sono memorizzati determinati blocchi di dati delle applicazioni in esecuzione.

Le funzioni introdotte da Intel per rendere più performanti i processori potrebbero rivelarsi un boomerang per la sicurezza.
E qui entra in gioco l’architettura dei processori Intel. Le CPU, infatti, integrano un sistema (branch predictor) che cerca proprio di fare l’opposto. La funzione è pensata per velocizzare le operazioni e, in pratica, individua le posizioni in cui saranno caricate le informazioni che dovranno essere processate in seguito, in modo da accedervi più velocemente.
I ricercatori, nel report, spiegano di aver messo a punto un’applicazione che sfrutta la tabella generata dal branch predictor per fare esattamente ciò che ASLR dovrebbe impedire: individuare dove verranno memorizzati i blocchi di codice relativi a un determinato software.
La vulnerabilità non consente, di per sé, di compromettere un sistema, ma può aprire la via a tecniche di attacco che fino a oggi erano difficilmente sfruttabili.
Per quanto riguarda la compatibilità a livello di piattaforma, il test ha riguardato una macchina con installato Linux, ma nel documento confermano che il principio si dovrebbe applicare con le stesse modalità anche ai sistemi Windows e Mac OSX.
Ora la palla passa ai ricercatori Intel, che dovranno verificare l’esistenza del problema e, nel caso, predisporre le necessarie contromisure.
Ott 30, 2025 0
Ott 30, 2024 0
Dic 07, 2023 0
Nov 17, 2023 0
Apr 17, 2026 0
Apr 16, 2026 0
Apr 15, 2026 0
Apr 14, 2026 0
Apr 16, 2026 0
Nel panorama delle minacce informatiche, esiste una...
Apr 03, 2026 0
Nel mese scorso, il governo degli USA ha rilasciato un...
Apr 02, 2026 0
Secondo un’analisi pubblicata da GreyNoise, basata su...
Apr 01, 2026 0
Un recente studio della Unit 42 di Palo Alto ha messo in...
Mar 31, 2026 0
Il concetto di vibecoding – ovvero la generazione di...
Gen 29, 2025 0
Con l’avvento dell’IA generativa...
Ott 09, 2024 0
Negli ultimi anni sempre più aziende stanno sottoscrivendo...
Ott 02, 2024 0
Grazie al machine learning, il Global Research and Analysis...
Set 30, 2024 0
Il 2024 è l’anno delle nuove normative di sicurezza:...
Mag 21, 2024 0
Una delle sfide principali delle aziende distribuite sul...
Apr 17, 2026 0
La nuova app europea per la verifica dell’età,...
Apr 16, 2026 0
Nel panorama delle minacce informatiche, esiste una...
Apr 15, 2026 0
Sembra che il mercato inizi a considerare una cosa...
Apr 14, 2026 0
La cybersecurity italiana continua a crescere, ma la...
Apr 13, 2026 0
Qualcuno ricorderà che qualche mese fa è stato annunciato...
