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Apr 05, 2017 Marco Schiaffino News, RSS, Vulnerabilità 2
Un bug potenzialmente clamoroso per cui alcune “società di sorveglianza” sarebbero disposte a pagare centinaia di migliaia di dollari. Soprattutto perché affligge sia i dispositivi Android, sia quelli Apple.
A scoprirlo è stato Gal Beniamini, un ricercatore del solito Project Zero team di Google, che ha pubblicato sul blog ufficiale un dettagliatissimo report riguardante la vulnerabilità.
Come si legge nel post, la falla riguarda in realtà il SoC (System on a Chip) Wi-Fi di Broadcom, utilizzato da numerosi produttori di dispositivi mobili tra cui, appunto, Apple e Google. L’azienda, spiega Beniamini, ha collaborato attivamente con il Project Zero team e ha permesso di sviluppare una patch che ha consentito a tutti i produttori di rilasciare l’aggiornamento per correggere il problema.

Si fa presto a dire Wi-Fi… il chip che gestisce i collegamenti senza fili ha un livello di complessità che il ricercatore di Google ha letteralmente sezionato nel suo report.
La vulnerabilità, in buona sostanza, consentirebbe un buffer overflow a livello del chip Wi-Fi dei dispositivi, avviando l’esecuzione di codice in remoto sullo stesso SoC. Il tutto attraverso un attacco “on the air” che potrebbe avere conseguenze devastanti.
Il ricercatore, infatti, spiega che la compromissione del SoC è solo un primo passo e che è possibile sfruttarlo per arrivare al Kernel del sistema operativo. I dettagli riguardanti questa seconda fase dell’exploit, promette Beniamini, verranno pubblicati sullo stesso blog nei prossimi giorni.
Da quello che si capisce, quindi, un eventuale exploit in grado di sfruttare la vulnerabilità consentirebbe di portare attacchi in remoto a qualsiasi dispositivo si trovi a portata di Wi-Fi.
I dispositivi aggiornati all’ultima versione del sistema operativo (per i dispositivi Apple è iOS 10.3.1, rilasciato il 3 aprile) non sono vulnerabili all’attacco. Resta da capire, come al solito, con quali tempi arriveranno gli aggiornamenti per i dispositivi Android non Nexus, per i quali il rilascio delle patch segue un percorso “alternativo” e legato ai tempi di reazione dei singoli produttori.
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2 thoughts on “Falla in iOS e Android: “possibile attacco al chip Wi-Fi””